Diario di Viaggio in Kenya
Tabella dei Contenuti
Partenza 12/06/2026
13/06/2026
Appunti di viaggio – Kenya 2026. 13 giugno.
Finalmente siamo arrivati in Kenya.
Il viaggio è stato tranquillo.
La sosta mattutina ad Addis Abeba ci ha consentito di vedere una marea di gente in movimento da tutte le parti del mondo.
La mobilità umana nessuno la può fermare.
Ci auguriamo che possa restare un valore che mette insieme la diversità, nel desiderio di costruire l’unica famiglia umana. L’arrivo sulla collina della Divina Misericordia è stato emozionante.
Era da poco finita la messa.
Il cappellano fr.James appena ci ha visti è venuto all’incontro. La sua gioia di vederci al Santuario l’ha voluta subito condividere con due gruppi numerosi di pellegrini che avevano speso la giornata in preghiera.
Ha voluto che mi presentassi e dicessi qualcosa come fondatore del Santuario.
Mi sono trovato davanti tantissimi giovani in buona parte studenti universitari.
Ho detto loro che il mondo può può essere cambiato solo con l’arma della Misericordia, che rinnova il cuore e impegna a costruire la pace con la forza della riconciliazione e la solidarietà verso gli ultimi.
E’ stato un momento emozionante vedere già all’inizio di questo viaggio quanto sia stato importante per Stella Cometa offrire all’Africa uno strumento di crescita spirituale per la costruzione della civiltà dell’Amore. Il ritorno a Dio e il servizio agli ultimi sono due valori che danno dignità all’essere umano.
Anche l’arrivo al villaggio della Misericordia è stato gioioso per l’incontro con dei volti a me cari e che mi ricordano tante storie del passato: Mutuku il nostro autista, Jhon suo fratello, Mbidi il cuoco, Patrik il guardiano di notte,la famiglia di Dorcas, Angelina la venditrice di rosari, le suore del Cottolengo, la famiglia di Francesca la nostra volontaria, fr.Peter ormai ottantenne.
Bello è stato incontrare due pellegrini che stanno spendendo giorni all’ombra del Santuario per cercare l’abbondante benedizione di Dio.
Abbiamo chiuso la giornata con la celebrazione della santa messa nella cappellina della Beata Elena Aiello.
Sentiamo una parola forte: il Signore ci chiama e ci manda a servire gli afflitti con il dono di noi stessi. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
Allora abbiamo ricevuto dalla Parola di Dio la conferma della nostra missione e di quella di Stella Cometa:
Servire Dio, servendo i poveri
14/06/2026
Appunti di viaggio Domenica 14 giugno.
Il giorno del Signore è stato ricco di incontri.
Al mattino abbiamo partecipato alla messa della Chiesa succursale di S.Teresa. La Chiesa è ancora in costruzione. Ma i fedeli la usano già.
La messa è stata arricchita dai canti del coro e dalle danze dei bambini. Una messa tipicamente africana con la presenza di tanti giovani.
Dopo la messa i saluti, i ricordi, i ringraziamenti e la richiesta di ulteriori aiuti per continuare la costruzione.
Qui le chiese si costruiscono con i sacrifici di tutti i membri della comunità. Non esistono l’8×1000 e gli aiuti delle istituzioni.
La tarda mattinata l’abbiamo dedicata alla visita della collina. C’e’ una grande differenza tra la descrizione fatta nella recente pubblicazione “Nella Misericordia la Speranza” e il vedere con i propri occhi.Tutto affascina.Tutto parla.Tutto stimola a farci testimoni della Misericordia,che può rinnovare l’umanità.Ci ha fatto pensare nel vedere alcuni giovani sparsi sulla collina a pregare silenziosamente.La preghiera è la forza della vita.Senza preghiera la vita rischia il non senso.Qui si respira l’importanza della Spiritualità. Al pomeriggio abbiamo visitato kyumbi. Il centro abitato sta crescendo a dismisura con tanta gente in movimento e tanti problemi.
Abbiamo notato tanti porci cercare qualcosa nella spazzatura. Comunque è stato bello sentire più volte ad alta voce il nome Battista, pronunciato con gioia da tanta gente al passaggio del don.
Saluti gioiosi,abbracci emozionanti.
La visita a Giacinta ci ha scioccati.
Una ragazza ex segretaria di Stella Cometa con diversi problemi di salute. Sla, paralizzata la parte destra, in carrozzella. Non sente. Non parla. Non mangia normalmente. Si nutre con ensure, polvere nutriente molto costosa.
Comunichiamo attraverso un quaderno scambiandoci frasi e notizie. Giacinta ha fondato un’associazione per disabili. Ha preso due lauree.
Durante il giorno sta in un piccolo negozio creato apposta per lei per guadagnare qualcosa.
Ringrazia per la visita che l’ha fatta felice.
Ringrazia Stella Cometa che da anni provvede al suo sostentamento e alla sua salute.
Chiudiamo la giornata visitando un’altra famiglia (10 persone) per la quale Stella Cometa ha costruita una seconda casa più vivibile.
Ancora tanti gesti e parole riconoscenti. Il bene seminato ha dato dignità a tanta gente.
Oggi abbiamo percepito di quanto bene Stella Cometa si è fatto carico nei 21 anni di presenza in Kenya!
E tutto questo grazie a tanti volontari e benefattori che ci sono stati vicini.
Dio vi benedica
15/06/2026
Appunti di viaggio (3). Lunedì 15 giugno 2026.
La giornata è cominciata con la messa.
La Parola di Dio ci ha ricordato la permanente tentazione di mettere al centro della vita il nostro io, rischiando di commettere anche violenze pur di possedere ciò che non ci è lecito.
Il cristiano rifiuta la violenza e si dispone sempre a costruire la pace. Dopo colazione abbiamo avuto la visita del nostro artista ruandese, che chiede di aiutarlo comprando i suoi prodotti .Poi tutta la mattinata l’abbiamo dedicata ad ascoltare i quattro dipendenti che portano avanti i progetti di Stella Cometa in Kenya con la presenza di Francesca Basile, ora in Kenya.
Si è parlato delle adozioni a distanza (ne abbiamo 86), del progetto scuola (118 studenti beneficiano dell’aiuto dell’Associazione), della salute ( abbiamo decine di assistiti con malattie croniche). Abbiamo 33 gruppi di donne( circa 600) organizzate con un sistema di raccolta di piccoli risparmi e prestiti.
Alcuni di questi gruppi si sono trasformati in associazioni locali, riconosciute dal governo ( come i nostri Enti del terzo settore).
Abbiamo parlato dei progetti speciali realizzati in questo ultimo anno: la distribuzione di 30 caprette a famiglie povere ( è la quarta volta dall’inizio del progetto), la consegna di dieci cisterne per la raccolta delle acque piovane, la costruzione di case o toilets a famiglie indigenti. Abbiamo discusso dei mezzi di trasporto che hanno bisogno di riparazione come il pulmino 9 posti, fermo da mesi , bloccando in parte il progetto dei disabili che venivano prelevati nei loro villaggi per la fisioterapia.
Insomma da una parte siamo stati contenti per il bene che ancora fa Stella cometa a centinaia di indigenti,dall’ altra parte ci siamo sentiti impotenti a dare risposta a tutti i bisogni della gente che bussa ai nostri uffici per un aiuto.L’assistenza scolastica e quella sanitaria sono diventate costose.
Non possiamo accogliere tutti. Dobbiamo misurare le forze e inventare altre fonti di finanziamento. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato a piccole commissioni in Machakos concludendo ancora la nostra visita alla famiglia numerosa di Scolastica,dove abbiamo potuto scattare una foto ai 12 membri ( soprattutto giovani) che hanno goduto del dono di una nuova casa,fatta costruire con una donazione di Don Carlo Arnone di S.Giovanni in fiore, ora passato ad altra vita.
Commovente una preghiera di suffragio per don Carlo e la benedizione finale. E’ la riconoscenza dei poveri che spesso contrasta con l’indifferenza di tanti figli che hanno avuto eredità cospicue e ignorano i loro genitori. Dai poveri s’ impara.
16/06/2026
Appunti di viaggio Kenya 2026 Martedì 16 giugno.
Anche oggi è stata una giornata piena. Elio ed Alessandro sono rimasti a casa e con l’aiuto di Francesca e Joakim, il coordinatore, hanno potuto visitare alcune famiglie che hanno beneficiato delle attività di Stella Cometa: costruzione di una casa, cisterna d’acqua, progetto capre, assistenze varie.
Con Vincenzo invece siamo andati a Nairobi.
Abbiamo salutato le suore del Cottolengo, i bambini assistiti e l’anziano don Giusto il sacerdote che ha costruito la cittadella del Cottolengo per l’assistenza a centinaia di orfani e per i cammini formativi della congregazione (sacerdoti e suore).
In questo centro Stella Cometa ha portato una ventina di bambini affetti di Aids per le prime cure, ora giovincelli nelle scuole le superiori con l’aiuto dell’associazione.
Al centro Yarumal dei preti colombiani, dove io sono stato accolto per l’apprendimento dell’inglese il 2005, abbiamo incontrato Gianfranco responsabile del Moci, anche lui in visita per seguire progetti solidarietà.
Con Roberto, delegato ufficiale di Stella Cometa in Kenya , abbiamo poi visitato un francescano che lavora in una baraccopoli a servizio dei più indigenti.
Interessante la condivisione delle esperienze e la voglia di servire sempre meglio l’Africa.
In serata ci siamo ritrovati tutti (sei italiani) condividendo la cena nella casa degli ospiti dedicata alla Beata Elena Aiello.
La calabresita’, nella sua faccia più bella della solidarietà, ormai resta impressa in questo paese africano.
Ci impegneremo ancora ad essere presenti con modalità nuove e con lo spirito di sempre: prenderci cura dei più fragili.
Tutto, con la solidarietà di chi ci segue anni.
Al loro il nostro grazie.
17/06/2026
Appunti di viaggio (5)- Kenya 2026 -17 giugno.
La giornata,iniziata con la messa, è stata intensa. Vincenzo e Alessandro sono rimasti al villaggio della Misericordia e hanno potuto seguire la fisioterapia dei nostri assistiti.
Gli altri (Gianfranco, Roberto, Joakim, Francesca, Elio, Peter ed io) abbiamo viaggiato verso Wote ( circa 70 km). Abbiamo avuto tanti incontri interessanti.
Abbiamo conosciuto il nuovo vescovo di Wote, condividendo il desiderio di servire i più fragili ( disabili).
Stella cometa e Moci da anni sono presenti in questa aerea,ora divenuta diocesi indipendente da Machakos.
Abbiamo visitato il Centro s.Patrik dove giovani disabili possono imparare a fare qualcosa (cucito,salone,lavozione del cuoio,produzione di Rosari e borse , computer…).
Nonostante gli aiuti del passato bisogna pensare ad altro. Ci siamo poi spostati a Mbuvo dove abbiamo conosciuto una giovane suora che ha ricevuto l’ispirazione di staccarsi dalla sua congregazione per dedicarsi specificamente alla Salute Mentale.
Sogna una nuova congregazione e un centro di salute mentale. Muove i primi passi verso questa area specifica di assistenza molto trascurata in Africa.
Siamo poi passati a salutare le suore preziosine a Katanzweni,dove nel luglio 2004 abbiamo cominciato la nostra avventura keniota con Gianfranco che era al suo giro di nozze. Tanti ricordi!
Abbiamo poi incontrato i bambini disabili della small home ( piccola comunità). Il cuore si è spezzato nel vedere la condizione di tanti bambini disabili senza la dovuta assistenza!
Per loro bisogna fare qualcosa.
Non possiamo lasciare strisciare per terra essere umani che hanno una dignità! I disabili in kenya restano i più poveri tra i poveri. Reclamano la nostra attenzione. La giornata è stata turbata dalla notizia di un incidente mortale del suocero del nostro autista Peter Mwema. L’anziano era sparito da casa ieri. E’ stato trovato morto nella notte sulla strada, probabilmente colpito da un mezzo di trasporto. Solo oggi e’ stato riconosciuto il cadavere. Conoscevo bene l’uomo, perché era mio dirimpettaio nel Villaggio della Misericordia.
Chiudiamo la giornata con una condivisione delle esperienze di questi giorni.
Tutti d’accordo: il cuore si commuove di fronte alle povertà. Ora bisogna azionare l’intelligenza e le braccia per prendersi cura di questa gente. Stop all’indifferenza.
Don Battista.
18/06/2026
Appunti di viaggio Kenya 2026- 18 giugno
Anche questa giornata ha avuto dei momenti di forti emozioni e anche di provocazioni.
Abbiamo trascorso un’oretta nella chiesa di S.Yoshwa,ancora in costruzione,dove ogni giovedì viene ospitato Daniel il nostro fisioterapista per la fisioterapia ai bambini disabili, la maggior parte cerebrolesi.
Vincenzo si è prestato per la fisioterapia ad Arianna di cinque anni. Sono stati momenti che ci hanno provocato nel silenzio. Non mi domando più perché questi bambini sono in queste condizioni. Mi domando cosa posso fare per loro. Dal 2006 in kenya abbiamo fatto tanto. Cercheremo di fare meglio. Poi abbiamo visitato tre famiglie. Quella di Veronica, quella di Mutua, quella di Ester. Veronica, sui 40, ormai ha sempre sulla bocca la parola benedizione per dire grazie a Dio per il bene ricevuto dall’Associazione in diversi progetti. Ora si sente autonoma e dice che può andare avanti da sola dopo il calvario iniziale dell’Aids sua e quella di suo figlio. A casa di Mutua tanti problemi a causa di due figli disabili, ma tanto amore e tanta fiducia, nonostante la morte di altri due figli disabili e la violenza subita da una ragazza anche lei disabile mentale, rimasta incinta.
Abbiamo visto in questa casa il coraggio e la forza della vita. Mutua è un uomo che non si è mai arreso. Con il suo buon senso e l’aiuto di Stella Cometa, ha scavato un pozzo d’acqua, pompa l’acqua in due cisterne e vende l’acqua ai suoi vicini. Ha raggiunto una certa autonomia. Da Ester, ragazza di circa 30 anni sorda e con problemi psichiatrici le cose non vanno bene.
I genitori non sono molto attenti a seguire le indicazioni dell’associazione. L’abbiamo trovata in condizioni pietose: su un letto con un materasso a pezzi, avvolta in una coperta, con capelli sporchi, assente con la testa.
Eppure quando è stata fuori casa presso la scuola alberghiera o presso la sede dell’associazione per produrre rosari, la vita si era normalizzata.
Ora è in una profonda crisi. Dovremmo portarla in un centro di cura psichiatrica, ma qui non ce ne sono come in Italia. Si rischia una vita disumana. Al pomeriggio è stata interessante la visita alla scuola elementare di Kalimani.
Tanta festa per i visitatori bianchi. Classi numerose con strutture non adeguate. Ma tanta gioia e serenità sui volti. Niente telefonini in mano, ma solo qualche quaderno, una bic e tanta voglia di imparare .
Chiudiamo la giornata con un rosario notturno al santuario presentando a Gesù e Maria tutte le nostre e vostre intenzioni.
Pace. D.Battista
19/06/2026
Appunti di viaggio Kenya 2026- 19 giugno
Oggi giornata speciale.
Abbiamo incontrato i due vescovi di Machakos. Mons. Norman vescovo che sta per andare in pensione e il Vescovo Joseph, vescovo ausiliare con diritto di successione. Stella Cometa ha collaborato con la diocesi di Machakos sin dalla sua nascita attraverso la missione di Don Battista Cimino, sacerdote Fidei Donum della diocesi di Cosenza- Bisignano.
Alcuni anni fa era stato fatto un tentativo di cooperazione fra la diocesi di Cosenza e quella di Machakos attraverso la firma di una convenzione tra Mons. Nunnari e Mons. Kivuva. Don Battista è stato il ponte tra le due diocesi, ma di fatto l’associazione Stella Cometa ha realizzato tanti progetti umanitari e sponsorizzato il Santuario della Divina Misericordia.
L’ incontro di oggi è stato importante per continuare la collaborazione in una forma diversa migliorando soprattutto il servizio ai più poveri. Durante l’incontro i nostri visitatori, sotto la guida di Francesca, hanno potuto visitare la città di Machakos: la cattedrale,l’ospedale cattolico,la Caritas diocesano.
Di ritorno a casa sulla strada abbiamo visto qualcosa di curioso e pericoloso che dalle nostre parti non vediamo.
Anche questa è l’Africa.
20/06/2026
Appunti di viaggio Kenya 2026- 20 giugno
Oggi una bellissima giornata piena di stimoli per questa avventura di solidarietà che dura da anni.
Joseph compagno di Francesca ci ha fatto conoscere l’associazione Save a Life (salva una vita). Sul posto ci aspettavano il fondatore e il suo comitato, compresi due pastori protestanti.
La donna pastora ha moderato l’incontro cominciando con una preghiera di lode al Signore. Il pastore protestante ci ha tenuto una breve meditazione sull’ importanza di essere un dono per gli altri. Citando studi scientifici ha detto che chi si dona agli altri è felice, dà senso alla vita, è forte, deciso. Vive più a lungo. Chi si chiude in se stesso rischia una vita sterile aperta alla depressione. L’amore è tutto. Poi ha parlato il fondatore presentandoci l’associazione.
Il carisma è quello di salvare la vita: offrendo possibilità di operazioni costose ai poveri, opportunità di apprendimento ai giovani con brevi corsi ( fotografia,operatore cinematografico,installazione di wifi,sistemi di allarme…). Essendo lui giornalista di professione, usa i media per raccogliere fondi.
Ha creato una rete di volontariato nel Kenya per le operazioni e per la formazione. Ci ha presentato anche alcuni beneficiari che hanno goduto dell’aiuto dell’Associazione. Ha chiesto partenariato per realizzare i progetti.
Alcuni dei ragazzi impegnati nei corsi hanno curato le foto e i servizi video da usare sui media. Nel primo pomeriggio abbiamo visitato la baraccopoli di Mukuru.
E’ stato shoccante camminare tra vicoli stretti e sporchi,seguiti da decine di bambini. Case povere di lamiere arrugginite, senza finestre, con fogne a cielo aperto, sporcizia accumulata ovunque, cattivi odori dappertutto.
Lavaggio degli indumenti e cucina all’aperto, bagni in comune. Lo slum è stato definito come l’anticamera dell’inferno. Eppure la gente conserva una sua dignità.
I bambini sono sempre in festa.In questo slum da più di vent’anni opera un’associazione locale di giovani (wajukuu)che animano i bambini soprattutto con l’arte terapia,che ha sfornato già tanti artisti,conosciuti anche oltre il Kenya.Alcuni animatori ci hanno accolto in locali poveri ma pieni di tanta voglia di riscatto.
Oggi abbiamo capito da vicino che in Kenya ci sono tante belle realtà nate e dirette in loco.Ci sono uomini e donne con la capacità di donarsi e migliorare la propria vita e quella degli altri. L’Africa forse ha da insegnare tanto anche in questo aspetto. Abbiamo poi fatto in tempo per raggiungere il mercato artigianale di Nairobi per acquistare i cuoricini che usiamo per confezionare bomboniere in associazione.
Arriviamo a casa in serata stanchi, ma felici di aver incontrato persone che sprizzano speranza per tanti emarginati.
21/06/2026
Appunti di viaggio Kenya 2026- 21 giugno
Domenica giorno del Signore.
È stato bello concelebrare nella nuova chiesa S. Cristofaro di Kyumbi dove sono arrivato nel dicembre 2006, dopo aver trascorso un anno a Nairobi per l’apprendimento dell’inglese.
A quell’epoca la chiesa era una baracca di lamiera dove prendevano posto una quarantina di fedeli. Contava sette chiese succursali. Ora i fedeli hanno costruito una bellissima chiesa con la capienza di almeno 500 persone. Nel mio saluto mi sono complimentato con la comunità per i tanti sacrifici fatti per la costruzione della chiesa e la crescita della parrocchia che conta ora 18 comunità succursali raggiunte dai preti ogni due mesi.
Ho visto tanti volti, mi sono ricordato di tante storie.
Nella tarda mattinata abbiamo avuto l’incontro con Stella Cometa Alumni. E’ il gruppo degli ex alunni assistiti dalla nostra associazione, ora laureati, anche se non tutti lavorano. Vogliono fondare un’associazione nello spirito di Stella Cometa e portare un contributo alla crescita del Kenya. Per ora ci sono una trentina di aderenti, di cui già 11 hanno versato la quota per procedere al riconoscimento dell’associazione indipendente da Stella Cometa ma conservando il carisma (missione- solidarietà – convivialità).
Il gruppo, in attesa di registrazione legale presso il governo keniota, prepara alcuni progetti da realizzare, come una scuola per insegnare l’arte digitale.
Una ragazza che sta per terminare gli studi come giornalista, già oggi ha raccolto delle testimonianze e interviste per lanciare l’associazione e raccogliere fondi per i progetti a favore di altri giovani. Penso che sia un buon frutto della presenza ormai ventennale in Kenya. Pomeriggio abbiamo partecipato alle 15 alla messa del santuario. Anche se oggi c’era poca gente (alla domenica i pellegrini sono sempre pochi rispetto al sabato perché qui ancora la domenica è sacrosanta per tutti i parrocchiani).
In questa messa ho presentato tutte le vostre intenzioni. Ho pregato per tutti coloro che in diversi modi sono in contatto con Stella Cometa.
L’avventura in Africa continua.
24/06/2026
Appunti di viaggio Kenya 2026- 24 giugno. Festa di S.Giovanni Battista.
La giornata è cominciata con la santa Messa ricordando il mio santo patrono: S.Giovanni Battista.
Il pensiero va alla mia città di S.Giovanni in Fiore e a tutti i sangiovannesi che mi hanno sostenuto nella mia esperienza missionaria sin dalla partenza in Burundi. A loro il mio grazie. Oggi è l’ultimo giorno di soggiorno nella casa Beata Elena Aiello nel Villaggio della Misericordia.
Abbiamo avuto un incontro con il team che porta avanti Stella Cometa Machakos. Ci siamo detti che dopo venti anni di presenza a kyumbi è ora di pensare a nuova ristrutturazione di Stella Cometa Machakos per consentire un migliore servizio ai poveri. È necessario anche lavorare insieme ad altre associazioni e diventare più incisivi sulle comunità.
La formazione deve superare l’assistenzialismo per consentire ai locali di prendere in mano il loro destino. L’organizzazione di visite frequenti sicuramente può rivitalizzare l’Associazione.
Interessante è stata la visita al Centro della salute, dove è attivo il dispensario per la cura dei malati e la fisioterapia per i disabili.
Disabili adulti che beneficiano da circa 15 anni della fisioterapia ringraziano Stella Cometa per essere stata al loro fianco in questi anni e chiedono di essere ancora aiutati soprattutto con l’assistenza medica e il programma alimentare.
Poi al pomeriggio un via vai di gente conosciuta. Ognuno aveva un problema da raccontare e una richiesta di aiuto economico. Purtroppo a tutti ho dovuto dire di no. Avrei bisogno di una banca miliardaria per rispondere a tutti. Quando dico che non posso per ora fare nulla, allora mi dicono “Allora mi puoi dare la tua benedizione.
Il Signore provvederà”.
Un saluto veloce a Gesù Misericordioso e a mamma Maria, Madre di Misericordia sulla collina della Misericordia. Abbiamo pregato per tutti voi e per l’associazione. Abbiamo poi raggiunto Jacinta Malina nel suo shop per l’ultimo saluto. Incredibile come nelle sue condizioni di salute , (paralizzata, non sente, non parla, vive con soli liquidi) lavora nel suo shop cercando di arrotondare qualcosa per la sua vita. Solo con la manina sinistra comunica, scrivendo su dei fogli o componendo un messaggio sul telefono! Sono cose a noi assurde. Ha una capacità straordinaria di lottare fidandosi di Dio. La nostra lunga giornata finisce con la preparazione delle valigie, la cena e il taglio del dolce, preparato da Francesca per festeggiare s.Giovanni Battista. E’ notte inoltrata.
Ora si pensa al ritorno … con una grande voglia di continuare a spendere la vita per i poveri.
Grazie Kenya
Appunti di viaggio Kenya 2026- 25 giugno.
Per oggi era prevista una giornata nazionale per commemorare qualche decina di studenti uccisi in alcune manifestazioni il 2024.
Si sa che, ovunque, una manifestazione pacifica può trasformarsi in una guerra aperta dove diversi interessi entrano in gioco. Fin da ieri i nostri amici, sapendo che oggi era il giorno di partenza, ci hanno avvertito di partire presto per raggiungere l’aeroporto ed evitare di essere coinvolti nelle manifestazioni. Abbiamo accolto il consiglio.
Partiti alle 5 del mattino, dopo una quindicina di minuti ci troviamo in una colonna di veicoli, soprattutto pesanti. Abbiamo capito che le cose partivano male e a sorpresa. Abbiamo ingoiato il limone amaro. Forse dovevamo ritornare indietro a Kyumbi, visto che dopo un’ora erano nel traffico. Un caos senza regole. Si salvi chi può. Con una santa pazienza mia e del nostro autista cercavamo di capire l’opportunità di avanzare qualche metro, utilizzando spazi non asfaltati a destra o a sinistra delle grandi colonne di veicoli. E’ stata una gincana.
Abbiamo raggiunto l’inizio della colonna dove polizia e soldati avevano bloccato il traffico per evitare a tutti di entrare nella città di Nairobi. Chiedo al poliziotto di farci passare, dovendo prendere l’aereo per Roma. Controllato il biglietto abbiamo il Via. Un respiro di sollievo. Forse ce l’abbiamo fatta a passare. Ma dopo una quindicina di minuti un altro posto di blocco vicino all’aeroporto. E mo che facciamo? Tanti veicoli tornavano indietro. Veniamo accostati da una moto taxi. L’uomo alla guida ci propone di prendere il taxi moto per raggiungere l’aeroporto vicino.
Rifiutiamo a causa delle pesanti valigie. Allora l’uomo si propone di accompagnarci, pagandolo, per una via che lui conosce.
Accettiamo il rischio. Dove ci porta? Lo seguiamo, ma con nostra meraviglia ci fa camminare su una strada contro corrente. Abbiamo avuto paura per una decina di minuti. Alla fine ci ha portato sulla strada dell’aeroporto. Respiriamo profondamente.
Siamo arrivati !
Oggi alle 17.30 partiremo per Addis Abeba! Una lunga attesa dalle 8 alle 17 ma alla fine siamo partiti.
In aeroporto ci giungono notizie che le manifestazioni pacifiche sono cominciate… ma con arresti… idratanti… corse. Non sappiamo altro. Speriamo tutto bene e che per commemorare i morti non ci siano altri morti. Ormai il mondo vive sotto la logica della violenza e ci vorrà tempo per vedere tempi più tranquilli.
Penso ancora al santuario della misericordia che propone la misericordia come valore umano e cristiano per la soluzione di ogni tipo di conflitto. Accogliere l’altro come un fratello e non come un nemico è lo stile della riconciliazione e della pace. Ritornino le parole di Gesù “Amatevi gli uni altri come io ho amato voi…perdonate…pregate per i nemici “.
Alle 17.30 il volo per l’Etiopia. Nella notte il volo per Roma. In mattinata il volo per Lamezia Terme. Si chiude il nostro viaggio breve ma intenso in Kenya.
Ringrazio Elio, Alessandro, Vincenzo, compagni di viaggio dalle diverse età e con sentire diversi di una esperienza che ancora ha segnato la nostra vita.
A tutti un grazie per averci seguito.