Stella Cometa Onlus

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Stella Cometa Onlus

Buona Pasqua!

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L'angelo disse alle donne: "Non abbiate paura!

So che cercate Gesù, il crocifisso.

 Non è qui. E' risorto".

Matteo 28,5 - 6

                 

Lo staff di stella Cometa onlus

 

I vincitori della sesta edizione del convegno Tra diluvio e arcobaleno

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Ecco i vincitori....  

 Area letteraria

1° Classificato

MAZZUCA DEBORA 

3° F -Liceo Scientifico “G. B. Scorza – Cosenza 

 Slovena? Nigeriana?..No, solo baby doll”. 

Nel componimento traspare tutto il dramma di una minorenne che, suo malgrado e usando su di lei ogni tipo di violenza, viene avviata alla prostituzione. La sua condizione è determinata da una realtà che sembra non lasciare margine alla possibilità di un riscatto, di una via d’uscita ad una situazione di sudditanza, che è senz’altro connotabile come “Schiavitù”. Accorato il suo dolore, che si rifugia in piccoli ricordi gioiosi dell’infanzia prima di essere “gettata” sulla strada. Lei non si sente  più persona ma un oggetto per il guadagno facile di persone senza scrupoli, ma anche vittima di persone deviate, i clienti, che per soddisfare piaceri effimeri le esprimono solo indifferenza.

Centro della composizione è la consapevolezza, appunto, di aver perduto, forse per sempre, la sua condizione di persona, la sua dignità, la speranza di ricostruirsi una vita. E’ un appello fortissimo a non rimanere a guardare, ma ad impegnarsi perché qualcosa cambi per queste ragazzine sfortunate, illuse di trovare nei paesi cosiddetti civili opportunità di un lavoro onesto e di una vita dignitosa.

Alcune espressioni della poesia arrivano direttamente a noi come pugnalate: “.Loro cercano, loro cacciano, guardano ma non vedono....”, o ancora: ”Mio padre ha scordato il mio nome, il mio cane ha scordato il mio odore, un tempo dolce, un tempo innocente...”.

 

2° Classificato

FRANCESCO SALVATORE JAQUINTA 

della classe 5° A comm. (IGEA) - Istituto Istruzione Superiore ITCG-ISA - S. Giovanni in Fiore (CS) 

L’eco della speranza

Viene messo in evidenza la crudeltà delle leggi o costumi di alcuni paesi che discriminano le donne. In questo caso una ragazza deve abortire e lasciare il posto di moglie ad un’altra donna. Il suo ventre rimane sterile, una vita viene soffocata ancora prima di poter vedere la luce. Il dolore domina la scena, mentre a poca distanza qualcuno brinda. La ragazza, persa ogni speranza, pensa anche di farla finita. Ma c’è l’incontro provvidenziale con una persona che, compartecipe della sua situazione, le parla. La donna si confida con lei e l’altra le dona  parole di speranza, di fiducia nel futuro. Forse il suo intervento disinteressato aiuterà quella povera donna a non buttar via la sua vita.

Belle alcune espressioni: “Ancor prima che la vita di luce s’inondasse,/prima di poter udire la soave melodia celeste,/dalla sicura dimora l’anima mia fu strappata/e non ne restò altro che uno sterile grembo”. E ancora: “Nella notte che avanza s’espande il dolore” e infine “ma la speranza risiede nel tuo cuore”.

 

3° Classificato

ANNA LISA MANCA

della classe 4° A Classico - Liceo “Lucrezia della Valle” – Cosenza

Saggio sulla tratta degli esseri umani 

Poiché nel concorso era prevista anche la presentazione di saggi brevi, ho rivolto la mia attenzione anche a questo genere, seppur la mia preferenza va al componimento poetico. Tra i saggi presentati quello che offre migliore organicità e completezza di informazione non troppo specialistica mi sembra di poter individuare questo. Certamente la ragazza che lo ha composto ha usato molto le informazioni fornite dalla rete. Questo non diminuisce però la sua capacità di fornire un quadro completo ed esauriente del fenomeno. Anche la suddivisione in paragrafi ci aiuta ad affrontare il fenomeno come una storia che parte da lontano e che ha come filo conduttore la violenza, la sopraffazione dell’uomo sull’uomo, il non riconoscimento dei diritti della persona. Tutti i fenomeni di sfruttamento vengono affrontati: dalla tratta degli esseri umani per lavoro a basso costo alla prostituzione, alla pedofilia, ai bambini-soldato e  a tanti altri meno appariscenti. Viene messa in evidenza la responsabilità dei paesi occidentali che vogliono mantenere il loro status privilegiato a danno di milioni di esseri umani che non riescono, per fame, malattia e sfruttamento della natura, non solo a svilupparsi ma sono costretti ad emigrare in cerca di fortuna, che spesso finisce in fondo al mare. L’ultimo paragrafo si interroga, dopo aver precedentemente esaminato cause ed effetti, su cosa si può fare per invertire questo fenomeno negativo. Il riferimento è ai documenti e agli organismi internazionali, finora molto attenti a stabilire dei principi di uguaglianza e di solidarietà, ma di fatto con poteri molti limitati nel farli applicare. L’appello è rivolto però non solo alle istituzioni ma a tutta la società che, dopo aver preso coscienza di tali fenomeni, deve fare la sua parte, assumere le proprie responsabilità, magari cominciando da piccole iniziative. Come si dice: “Tante gocce formano l’oceano.

         Il relatore Dott. Renato Brucoli

 

 

   Alcuni lavori.

 

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Comunicazioni dalla Sede

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Ogni Venerdi di Quaresima

alle ore 16.00

nella cappella dell'Associazione

si reciterà la coroncina alla Divina Misericordia

e la Via Crucis

 

 

 


 


 


 
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Lunedì, 14 aprile 2014

Salve, nostro Re: tu solo hai compassione di noi peccatori.

Signore Gesù, donaci il cuore grande di Maria, le sue mani compassionevoli e premurose, qualcosa almeno della sua straordinaria sensibilità per poter compiere anche noi, tutte le volte che vieni a sederti alla nostra mensa, i gesti semplici e luminosi che abbelliscono la nostra quotidiana esistenza e la inondano già del profumo della tua vita risorta. Amen. (L. Pozzoli)

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Sabato Santo, 19 aprile 2014

Quando tutto ciò che era stato scritto su di te fu compiuto, ti hanno calato dalla croce e deposto in un sepolcro. Il tuo corpo riposava in sicurezza poichè Dio non ha abbandonato la tua vita nel soggiorno dei morti; non ha lasciato che il suo amato veda la corruzione.

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