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si ricomicia

CORRISPONDENZA DALL'AFRICA

SI RICOMINCIA...

Dopo l'imboscata del 10 settembre 2003 in Burundi, la convenzione Fidei Donum per lavorare in terra d'Africa, è stata sospesa. Dal primo agosto 2006 invece la convenzione è stata riaperta tra il vescovo di Cosenza e il vescovo di Machakos in Kenya. Terminato il periodo necessario per avvicinarsi alle nuove lingue che non conoscevo, ora dal 20 dicembre sono ufficialmente nella diocesi Machakos a Sud di Nairobi. Il vescovo locale ha pensato bene di inserirmi in una comunità di preti locali responsabili di una parrocchia di recente fondazione in un'area che fa da crocevia tra Nairobi-Machakos e la trafficata strada che porta a Mombasa. Svolgerò pertanto anche il ministero pastorale, soprattutto al sabato e alla domenica , con la partecipazione agli incontri delle comunità di base e con la celebrazione delle messe nelle dieci succursali che compongono la parrocchia. Durante la settimana svolgerò un impegno diocesano. Faccio parte della commissione diocesana per lo sviluppo. Aiuterò soprattutto l'ufficio che si interessa dei disabili nella diocesi. Esistono 21 piccole case famiglie per disabili che frequentano la scuola primaria. Inoltre l'idea, non ancora diventata decisione, è quella di estendere la frequenza alla scuola tecnica diocesana (taglio, cucito, saldatura) ai disabili che hanno l'intenzione di continuare gli studi apprendendo un mestiere. Praticamente, potrebbe nascere nell'area della scuola tecnica normale, una scuola tecnica anche per i disabili con internato ovviamente. Poiché questa scuola è nel territorio della parrocchia di S. Cristofaro , il vescovo ha predisposto che io fossi in questa parrocchia per seguire l'eventuale progetto. Intanto comincerò a celebrare la messa quotidiana nella chiesa succursale, vicina alla scuola tecnica, che ospita un centinaio di studenti. Inoltre il vescovo ha chiesto la possibilità di dare una mano per aprire un ufficio per i progetti dell'acqua in diocesi. L'acqua è un grosso problema in questa zona del Kenya. L'anno scorso ho constatato di persona la morte di animali per mancanza di acqua e di cibo. Non mi sono tirato indietro. Vedremo cosa potremo organizzare. La gente fin'ora incontrata, ha espresso gioia, gratitudine e speranza per questa possibilità nuova che si apre in diocesi. poche settimane ho avuto la possibilità di conoscere tante persone. Il primo incontro in cui sono stato presentato ufficialmente è stato quello delle commissioni diocesane. E' stato un incontro di revisione del lavoro fatto in diocesi. Ho potuto constatare che c'è movimento nella grande diocesi di Machakos (che conta circa 2 milioni di abitanti con 52 parrocchie e più di 100 preti locali). I missionari ormai sono pochi e per lo più indiani. Sono l'unico missionario bianco e italiano. Ci sono due comunità di suore italiane al momento. L'attesa nei miei confronti è tanta per il cammino da fare. Il periodo natalizio è stato l'occasione per conoscere cinque comunità succursali della parrocchia. Ho celebrato messa in kiswahili ed ho cominciato a confessare, pur con le difficoltà dei principianti. Qui il swahili è compreso da tutti ma la lingua locale parlata dalla gente è il kikamba, lingua che non conosco affatto e che non so se riuscirò a imparare. Ho conosciuto una realtà pastorale differente dal Burundi e comunque sempre semplice e gioiosa. Il 28 dicembre c'è stata una messa e un pranzo d'augurio per tutti i consacrati della diocesi. Ho avuto la possibilità di essere presentato e conosciuto. Questa diocesi è ricca di vocazioni. Quest'anno c'è stata l'ordinazione di 17 nuovi sacerdoti e sette diaconi. Cinque parrocchie nuove saranno aperte nel corso dell'anno. Sono contento di spendere tre anni (secondo la prima convenzione) in questa diocesi. Da una parte continuerò la mia esperienza missionaria incarnata in una parrocchia di recente formazione e con tanti problemi. I 27 anni di sacerdozio vissuti in sette parrocchie diverse tra Italia e Burundi, possono essere un dono per la nuova comunità parrocchiale. D'altra parte l'impegno diretto per la diocesi per i progetti dei disabili e progetti d'acqua, mi dà la possibilità di esprimermi come prete Fidei Donum, cioè come prete diocesano ponte tra due chiese sorelle che collaborano nell'ottica della cooperazione missionaria fra le chiese. Mi auguro che quest'altra esperienza missionaria possa arricchire le due chiese (quella cosentina e quella di Machakos) nella conoscenza reciproca, nello scambio dei diversi doni, nella testimonianza della chiesa universale. Inoltre certamente la nostra Associazione Stella Cometa potrà esprimere la solidarietà fraterna nei tre principali settori di impegno per i progetti umanitari che riguardano soprattutto la formazione, l'infanzia in difficoltà e l'acqua. Stella Cometa vai…Auguri di Buon anno.
D.Battista


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