Menu principale:
IL VESCOVO COL GREMBIULE
RICORDANDO SARAJEVO
“QUEST’IDEA FOLLE, INSENSATA, INUTILE……”
Sono felice che l’idea della marcia della pace a Sarajevo (quest’idea folle, insensata, inutile, che ha fatto sorridere tanti benpensanti) abbia trovato gambe per camminare.
Dal 7 al 13 dicembre dovremo essere tanti a compiere questo gesto, umile e audace, di entrare in una terra martoriata dalla violenza.
Non porteremo con noi nessun’arma se non quella della nostra caparbia, indistruttibile, santissima convinzione che la pace difficilmente può nascere come esito dell’azione di eserciti agguerriti.
Non so quanti saremo. Quale che sia il numero, però, saremo anche noi un esercito, in cui ogni soldato si sentirà rappresentante di molta altra gente pacifica, silenziosa, che rimane a casa, magari in preghiera, e che ripudia visceralmente la guerra come mezzo risolutore dei conflitti.
Non so neppure quale effetto sortirà da questa nostra impresa. Una cosa è certa: che faremo le prove generali della efficacia di queste strumentazioni alternative ai sistemi di guerra, che finora hanno dominato la scena della storia. Gli eserciti del futuro non potranno che essere così: disarmati, elaboratori di tecniche nonviolente, provocatori di cambi culturali che abbiano nell’educazione alla pace il loro punto di forza.
Sono certo che il Signore, per quei giorni, mi darà la salute necessaria per comporre con voi questa sigla di speranza.
Don Tonino Vescovo