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ASSOCIAZIONE
Unical. Neo dottore in ingegneria discute una tesi con il supporto di Stella Cometa
SOFTWARE PER LA GESTIONE CONTABILE DEL NON PROFIT
Plauso particolare al docente Filice dimostratosi attento alle problematiche sociali
30 luglio 2009
Le associazioni cosentine avranno a disposizione gratuitamente un software per la gestione della contabilità grazie all’Associazione Stella Cometa di Cosenza e ad un giovane vibonese, Giuseppe Campisano. Giuseppe si è laureato in ingegneria lo scorso 28 luglio, presso l’Aula Caldora dell’Università della Calabria, con una tesi molto originale ed interessante incentrata sulle associazioni di volontariato e del non profit.
Il neo ingegnere ha studiato i servizi e i bisogni dell’Associazione Stella Cometa e dopo un’accurata analisi sulle varie forme di associazionismo del non profit ha elaborato un utilissimo strumento informatico per la loro gestione contabile. L’obiettivo del software è, infatti, quello di agevolare il lavoro dei volontari che hanno scarse conoscenze in materia. Il giovane dottore ha dato sfoggio delle sue qualità imprenditoriali, progettando e realizzando un prodotto che assicura la massima trasparenza della contabilità associativa.
Giuseppe ha trovato un validissimo supporto nel Prof. Luigi Filice che si è dimostrato attento alle problematiche sociali raccogliendo la richiesta di un volontario dell’Associazione “Stella Cometa” che lo premeva per avere un aiuto nel gestire la contabilità dell’associazione. Un ringraziamento particolare va anche all’Università della Calabria che ha dimostrato di essere un ente di ricerca molto vicino ai bisogni della gente.
In un mondo che pensa solo al mero guadagno economico Giuseppe ha firmato il suo primo progetto di elevato valore sociale. L’Associazione “Stella Cometa” distribuirà gratuitamente, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Cosenza, il proprio programma a tutte le associazioni di volontariato di Cosenza.
Cosenza. Il sacerdote ha celebrato una Messa nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo
DON BATTISTA CIMINO FESTEGGIA I 30 ANNI DI SACERDOZIO
Il missionario di San Giovanni in Fiore è tornato in Italia per un breve periodo
30 luglio 2009
Ha festeggiato il suo trentesimo anniversario di vita sacerdotale don Battista Cimino, missionario in Kenya. Don Battista, rientrato in Italia per un breve periodo, nell’occasione, ha celebrato una Santa Messa, martedì scorso, nella Parrocchia Santi Pietro e Paolo, a Cosenza, alla presenza di Don Antonio Abruzzini, Direttore del Centro Missionario Diocesano, Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, Don Gianni Citrigno, Parroco di Castrolibero, Don Giacomo Tuoto, Parroco della Cattedrale, Padre Mario Cimino e Suor Rosa, rispettivamente fratello e sorella di don Battista. A festeggiarlo la gente di Bianchi, Panettieri, Mendicino, San Giovanni in Fiore, tutte comunità in cui don Battista è stato parroco e gli amici dell’Associazione di volontariato internazionale Stella Cometa, da lui fondata a Coseza, che lo sostengono nella sua missione in Africa.
Don Battista, impegnato vicino Nairobi al fianco soprattutto dei poveri e delle persone disabili, ha ringraziato Dio e gli uomini per averlo sostenuto in questi 30 anni di sacerdozio. Il missionario di San Giovanni in Fiore ha ricordato il giorno della sua ordinazione (era il 28 luglio del 1979) e i suoi anni da parroco nel cosentino, ma ha raccontato soprattutto la sua vocazione missionaria. In Africa ha avuto due incidenti stradali e tre attentati da parte dei ribelli. Uno dei quali gli costò un dito della mano destra. “La madonna ausiliatrice” – ricorda sempre don Battista – “attaccata sul parabrezza della mia auto, è stata la mia compagna di viaggio e mi ha salvato”. Nonostante queste brutte avventure continua ad operare con passione in terra africana e oggi è particolarmente impegnato nel progetto di realizzazione del Santuario della Divina Misericordia per unire sempre più evangelizzazione e carità. La struttura, infatti, accoglierà gruppi e persone bisognose di riflettere e pregare, ma darà anche lavoro ad una quarantina di persone. Inoltre al suo interno saranno ubicate una casa famiglia, una scuola per disabili mentali e fisici, un centro di fisioterapia, una sala polivalente e la casa dei volontari.
Insomma, don Battista, dopo 30 anni di sacerdozio, ha tanta voglia di continuare con le “sue” missioni per aiutare i fratelli più bisognosi. Durante la Messa ha ricordato tanti nomi di persone che ha incontrato sui passi dei poveri, tutte persone con storie uniche ed incredibili. Tutte storie di povertà autentica ma di gioia esemplare. Di loro ne ricorda il sorriso, uno per uno.