Progetti in Evidenza
Adozioni a distanza

Dal 2004 ad oggi, la nostra Associazione ha proposto ai benefattori, vecchi e nuovi, l’Adozione di Solidarietà in Africa, come gesto solidale per tutti i progetti che riguardano l’assistenza in diverse sezioni: la salute, la scuola, e la difesa dei diritti umani.

Questo ci è sembrato il modo più libero, efficace e pratico, di intervenire nella carità e nella promozione.

Ringraziamo, soprattutto a nome di don Battista Cimino e don Antonio Abruzzini quanti in questi anni ci hanno aiutato con offerte libere, consentendoci di realizzare iniziative a favore di migliaia di persone povere: bambini, disabili, ammalati e donne in difficoltà.

Un dono per l’Africa

L’associazione Stella Cometa è nata per l’Africa ed ha ricevuto ispirazione dall’Africa, durante la terribile guerra del Burundi (1993-205).

La grande povertà vista in Burundi, la lotta fraticida tra Hutu e tutsi e il grande bisogno di pace e riconciliazione hanno ispirato il carisma dell’associazione, riassunto nelle tre parole: missione, solidarietà, convivialità delle differenze.

L’associazione ha incominciato le sue attività in Kenia, ancora prima della sua stessa fondazione, nell’agosto 2004 quando don Antonio Abruzzini, nuovo direttore dell’ufficio missionario della Diocesi di Cosenza – Bisignano, ha guidato un gruppo di giovani per un’esperienza missionaria nella Diocesi di Machakos.

Siate Felici
Vi  presentiamo una storia… una delle tante storie vere che riempiono le giornate di don Battistain Africa.

Quelle storie che poi arrivano anche a noi in Italia e qualcuno che poi vuole approfondire ci si appassiona per cercare di alleviare la sofferenza di queste persone.

Lei è Joyce, ha sei anni.

Bimba vispa e allegra che vive nella sua baracca con la nonna e i suoi tre fratellini.

Non ha il bagno, la cucina o gli abiti firmati…ma è felicissima lo stesso.

Più tappi più pasti

Offrire un pasto a 35 bambini con disabilità e ai loro accompagnatori, una volta a settimana per 12 mesi, nelle giornate in cui si recano a fare fisioterapia nel santuario della Divina Misericordia, in Kenya.

È questo l’obiettivo della campagna “Più tappi più pasti” promossa dall’associazione Stella Cometa di Cosenza.

Si tratta di un’operazione di raccolta tappi, molto diffusa in tutta Italia, che consentirà, in questo caso, di sostenere un singolo progetto.

L’associazione opera, grazie a don Battista Cimino, nella diocesi di Machakos dove ha realizzato il santuario, diventato punto di riferimento spirituale e non solo, per tutta la popolazione keniota.

Pane Spezzato
Si chiama “Pane spezzato” ed è un progetto promosso e realizzato in partnership con le associazioni Stella Cometa Onlus, “Rosanna Spina – Vestire gli ignudi” e Diamoci la Mano e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nell’ambito della Direttiva 266.

L’obiettivo è avviare i migranti al mondo del lavoro, insegnando loro il mestiere del panificatore e del pizzaiolo.

Il progetto sarà presentato giovedì 9 febbraio, alle ore 16.30, nella sede di Stella Cometa Onlus, in via Popilia, n. 39, a Cosenza alla presenza dell’arcivescovo della Diocesi Cosenza – Bisignano, Francesco Nolè e del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto.

Tutti i Progetti

L’Associazione Stella Cometa Onlus è cresciuta poco alla volta, fino a dotarsi di un team qualificato e di mezzi di trasporto per assistere centinaia di persone.

Lo sviluppo della scuola e l’accesso all’educazione rappresentano sempre temi di interesse generale, sui quali sono disposti a collaborare fianco a fianco famiglie, comunità e istituzioni.

Fino ad oggi assistiamo 150 ragazzi per i quali paghiamo le spese scolastiche (materna, elementare, media, superiore, politecnici, università).

Più di 300 persone sono in attenzione sanitaria mentre molte altre usufruiscono di assistenza temporanea.

Tante sono le persone malnutrite, ammalate di AIDS, coloro che necessitano di interventi chirurgici, consulti, farmaci e assicurazione.

Due gruppi permanenti di donne da 4 anni ricevono particolare cura (psicologica, spirituale, sociale ed economica).

Abbiamo una media di 60 assistiti all’anno, sopratutto bambini, che vengono regolarmente sottoposti a sedute di fisioterapia mobile nei villaggi.

Oltre la fisioterapia offriamo conlusti, interventi ortopedici, acquisto di protesi e carrozzelle, aiuti per la formazione scolastica in istituti appositi, per l’organizzazione di gruppi di autofinanziamento, per un supporto psicologico alle famiglie con disabili, per momenti di informazione e formazione nella comunità sulla disabilità.

“Mama smile” (alla memoria di mamma Pasqualina, mamma del Sorriso) è un progetto che aiuta le donne affette da AIDS ad imparare qualcosa per un auto-presa in carico (fabbricazione di rosari, sapone, borse, candele, ed altro).

SHG groups sono gruppi di donne che si associano in piccoli gruppi e si auto-aiutano economicamente, psicologicamente, politicamente, socialmente.

Con i piccoli risparmi di alcune donne, si concedono piccoli prestiti ai membri che vengono poi rimborsati con un interesse, le donne possono così accedere a tante piccole attività economiche e far fronte a tanti piccoli bisogni familiari, come ad esempio spese scolastiche, spese sanitarie, riparazione della casa, acquisto di piccole cisterne.

Abbiamo 54 gruppi SHG (gruppi di auto-aiuto) per un totale di più di 1000 donne associate ad è in crescita la richiesta di apertura di nuovi gruppi.