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CORRISPONDENZA DALL'AFRICA
SUI PASSI DEI POVERI Lettera circolare n. 8 Febbraio 2009
Amici e benefattori,
L´anno scorso di questi tempi, il Kenya, conobbe una crisi politica che per poco non diventò guerra civile a largo raggio. L´aiuto della comunità internazionale, attraverso diverse mediazioni, riuscì a spegnere in tempo i focolai di guerra, che comunque hanno lasciato una traccia, non facile da sanare in pochi anni. Dopo un anno ci ritroviamo con un´ altra crisi, quella alimentare dovuta alla siccità. In diverse zone del Kenya l´acqua della piccola stagione non è arrivata. Il raccolto è andato male. Il bestiame sta soffrendo, mandando in crisi l´economia familiare. Popolazioni intere sono sull´orlo della fame. Nella nostra regione a sud del Kenya la situazione è grave. Ultimamente abbiamo avuto qualche ora di pioggia e il verde è riapparso ovunque, ma il raccolto è saltato. Ciò significa che fino a luglio, cioè fino al nuovo raccolto, confidando nelle piogge di marzo aprile, la crisi alimentare è una realtà. Quando non c´è raccolto, i problemi dei poveri si ingigantiscono. Non si mangia a sufficienza. Aumentano le malattie, a causa della mancanza di acqua potabile. Non ci sono soldi per sostenere i figli a scuola. Non si va al dispensario o all´ospedale per farsi curare. Si vende con facilità un piccolo fazzoletto di terra per potere sopravvivere ancora per poco. Aumenta l´accattonaggio, la corruzione, la prostituzione, l'uso dell´alcool, la piccola violenza, l'insicurezza. La siccità cambia la vita degli uomini. I piccoli interventi non risolvono il problema della massa. Si consumano tragedie nel silenzio. Anche la nostra vita di missionari diventa faticosa. Sei ricercato da tutti per rispondere a tutte le diverse situazioni di disagio e di povertà che si creano in questi particolari momenti. Ma noi non abbiamo la bacchetta magica per moltiplicare il pane e l´acqua per tutti. E poi in queste emergenze non ci si può esporre tanto con atti di benevolenza, perchè alla porta verrebbe la massa. Prudentemente cerchiamo di essere presenti nei casi più disperati. Insomma la lotta per la sopravvivenza diventa dura davvero. I bambini restano i più esposti nelle tragedie dei popoli. Ricordateci nelle vostre preghiere .
Attraverso l´associazione Stella Cometa continuiamo a fare qualche cosa per dare speranza alle persone e alla comunità. La prima settimana di dicembre ho avuto la gioia di accogliere un gruppo di otto persone venute da Cosenza, in rappresentanza dell'Associazione. Tra loro c´era don Antonio Abruzzini presidente, Franco Leonetti vice presidente, Nino Ponterio tesoriere. Annamaria, Maria e Serena soci e Santina e Maria in visita in kenya. È stato un momento di crescita che gli africani hanno apprezzato tantissimo. I nostri ospiti hanno potuto constatare di persona il bene che stiamo facendo in mezzo a questa gente. La voglia di fare di più e meglio c'è. Ce la metteremo tutta per continuare a seminare speranza.
Burundi
continuiamo i nostri rapporti con orfanotrofi e istituzioni che lavorano per i poveri. Il gruppo di Napoli mi ha consegnato una buona somma per rispondere al bisogno di autoambulanza del dispensario di Ciya da noi realizzato nella diocesi di Bubanza. La comunità parrocchiale di Pallagorio (Kr) si è impegnata a finanziare il progetto della casa Betania che cura per noi l´asistenza di tanti ammalati e disabili burundesi.
Congo,
durante la mia visita nel mese di settembre, ho potuto constatare i problemi dei disabili. Per loro ci siamo impegnati a costruire una casa per dare la possibilità di accedere all´educazione scolastica. La comunità sta preparando i mattoni . A breve sarà cominciata la costruzione.
Kenya,
stiamo investendo il massimo della nostra solidarietà.
in plasticaper la raccolta delle acque piovane sono state acquistate e distribuite per diverse comunità. Abbiamo appoggiato un progetto per ragazzi orfani e ammalati di AIDS, costruendo una vasca d´acqua per il progetto di agricoltura. pozzo d´acquaè stato scavato ai piedi della collina del santuario per dare acqua potabile alle comunità e per assicurare l´acqua al futuro Villagio della Misericordia. sbarramento d´acquaè stato creato per raccogliere le acque piovane della stessa collina in modo da avviare il progetto di agricoltura e beneficio dei nostri poveri. piccolo pozzoè stato finanziato per una comunità della diocesi. Un grosso contributo è stato dato per il della casa diocesanaper i sacerdoti anziani e ammalati. Per quanto riguarda le case famiglie per disabili è stata ormai completata la per i ragazzi sordomuti di WeeA Katangi, in favore dei ragazzi disabili mentali abbiamo fatto costruire un un refettorioAl centro di riabilitazione per disabili di Makueni abbiamo i dormitori e costruito nuovi gabinetti e docceLa scuola tecnica diocesana è stata migliorata nella sezione meccanica. Abbiamo costruito il con annessi due classi e abbiamo comprato una macchina di seconda mano per comincare ´AutoscuolaAnche qui sono stati costruiti gabinettiesterni ai domitori e i passaggi per i disabili. Abbiamo costruito case nuovein lamiera per due famiglie numerose. Qualche decina di ragazzi poveri, orfani e disabili hanno potuto accedere alla con i nostri interventi. Una decina di sono state finanziate per disabili e ammalati gravi. Al tanti sono stati gli interventi. Abbiamo ora la cappella, la via crucis e i misteri del rosario in ceramica. È stato avviato il progetto ma la prima stagione ci è andata male a causa della siccità. Un è stato scavato e quest´anno continueremo con il progetto Acqua per assicurare l´acqua al santuario, alla popolazione e al futuro villaggio della misericordia, dove saranno accolti i pellegrini e il centro di fisioterapia per disabili. gruppi di donnein difficoltà sono stati organizzati all´ombra del santuario per dare la possibilità di aprire piccoli commerci con il sistema dei microcrediti. Tenteremo la produzione di candele, sapone e artigianato africano. In questi giorni un dispensarioper i malati viene aperto nella diocesi di Machakos. Abbiamo comprato le attrezzature mediche per renderne possibile l´apertura Abbiamo affittato a Machakos casaper dare un tetto sicuro ai poveri bisognosi di consultazione in ospedale. Due ragazze da noi aiutate a diventare assistenti sociali collaborano nelle diverse attività assistenziali per i poveri e per i disabili. Insomma come vedete siamo sempre in movimento per tentare di portare un lume di speranza a migliaia e migliaia di persone in necessità. E tutto questo grazie a Dio e a voi che ci avete sostenuto. Ora capite, perchè le comunicazione con l'Italia sono rallentate. Il tempo è assorbito totalmente da queste cose. E intanto la giovinezza finisce anche per me e qualche acciacco si fa sentire. Pregate perchè abbia buona salute nel continuare a servire Dio e i poveri. Al santuario ogni primo venerdi celebro la messa secondo le vostre intenzioni. Grazie e di cuore e Dio vi benedica.