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la cittadella della misericordia

CORRISPONDENZA DALL'AFRICA

la cittadella della Misericordia.

due mesi mi trovo in Tanzania per l'apprendimento della lingua Swaili, necessaria per svolgere la mia missione in Kenya a partire dal prossimo mese di dicembre. Il corso prevedeva una settimana di riposo e ogni studente doveva lasciare la scuola per recarsi altrove. Vicino alla nostra scuola ho conosciuto P. Biseko e la sua nascente comunità a servizio degli ultimi, chiamata I Servi dell'amore. Da una ventina d'anni P. Biseko, prete tanzaniano, ha cominciato il suo servizio verso gli ultimi. Ha costruito una prima casa di accoglienza per una ventina di poveri abbandonati, poi una seconda con una quindicina di ospiti, poi un'altra più grande per un centinaio. Per le mie vacanze ho preferito stare una settimana nella Muji wa Huruma, la grande comunità chiamata Cittadella della Misericordia. Ero pienamente convinto che …Sui Passi dei Poveri avrei fatto una buona esperienza sia per praticare il swahili e sia per imparare a crescere nell'amicizia con gli ultimi. La Cittadella della Misericordia è un po' come le case di Madre Teresa di Calcutta. Raccoglie gli abbandonati della società, veramente raccolti sulle strade in maggioranza. Ci sono ragazzi e ragazze di strade, ragazze madri, orfani, lebbrosi, disabili fisici e mentali, anziani, ammalati cronici, gente affetta di AIDS, rifugiati del Rwanda e del Burundi, giovani tossicodipendenti. La casa è stata costruita vicino al lago (Vittoria) con mezzi poveri e si presenta come una casa semplice per poveri che non hanno grandi pretese. Stanzette con cinque -sette letti. Materassi per terra e zanzariera per ogni letto. Niente armadi. Qualche cartone o borsa per terra per le proprie cose. Qualche chiodo ai muri per appendervi l'unico vestito di ricambio. Gabinetti e docce in comune veramente semplici. pentoloni in una cucina nera e sempre piena di fumo. Bicchieri e piatti in plastica. La Cittadella è in forma rettangolare. Al centro è stata costruita la cappella e il dispensario. In un angolo della Cittadella ci sono anche le stalle per le mucche, per le caprette, per i maiali e il pollaio. A pochi metri della casa il lago Vittoria, che fornisce l'acqua alle grosse cisterne, pompata da un mulino a vento. Durante la notte un cielo stellato veglia sulla Cittadella. Tutto dà l'impressione di un ambiente francescano, una convivialità universale all'insegna della fraternità e semplicità. Difatti P. Biseko segue la spiritualità del Poverello di Assisi. Essenzialità in tutto. Niente sconti per la preghiera e per il servizio per i suoi 7 giovani e 12 ragazze tra i 20-35 anni che hanno deciso di offrire la vita al Signore a servizio degli ultimi. La giornata comincia con la sveglia alle 4. 30. Meditazione alle 5. Messa e lodi alle 5. 20. Dalle 6 alle nove pulizie. Alle nove un bicchiere di te per tutti, come colazione. Alle 12 esame di coscienza e Angelus. Alle 12. 30 il pranzo (polenta di mais e verdura con pesciolini). Alle 15 Ora media e Rosario. Alle 17. 30 Vespri. Alle 18. 30 cena (mais e fagioli). Alle 20. 30 Compieta. Alle 21. 30 Buona notte. Cosa interessante è che P. Biseko non ha personale da pagare. Nella Cittadella ognuno che può, fa qualcosa. Ci si aiuta a vicenda. Tutto è fatto dalle ragazze e dagli stessi ospiti. Solo al dispensario interno e pubblico ci sono infermieri e un medico. Un ambiente di famiglia per 110 persone! Io ho passate le mie giornate in semplicità seguendo il ritmo della comunità. Dedicavo anche qualche ora alla preparazione dell'omelia in Swahili. Una giovane disabile di 32 anni, paralizzata a letto da 16 anni, era la mia insegnante di Swahili. Le leggevo la predica e mi diceva dove fare la correzione. Con tutti è nata una grande simpatia. Prima di lasciare la casa mi hanno invitato a restare con loro per sempre senza andare in Kenya. Ho promesso solo che ritornerò ancora. Ci ritornerò per salutare tutti e anche per progettare qualche aiuto di Stella Cometa. E' urgente una macchina di seconda mano per P. Biseko. Quella che ha, credo che va avanti solo per compassione dello Spirito Santo! La Cittadella ha bisogno di un restauro e di lavori necessari soprattutto per venire incontro alle necessità dei disabili e lebbrosi. Il sistema di pompaggio dell'acqua va rifatto e potenziato. Va potenziato il sistema elettrico dei pannelli solari per evitare il consumo del generatore. Necessità qualche progetto di autofinanziamento dell'opera. E poi. c'è bisogno di cibo, vestiti, lenzuola, medicine ecc… Sarebbe interessante una presenza di volontari per l'animazione degli ospiti. Bisognerebbe…ci vorrebbe…sarebbe… tutto al condizionale. Perché difatti dipende soprattutto da voi ad aiutarci per aiutare chi già sta facendo qualcosa per aiutarsi con tutte le proprie forze per gli ultimi. Aiutateci! Chi vuole fare qualcosa spedisca a Stella Cometa con la causale: Progetto Tanzania. Pace e bene. D. Battista
D.Battista


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