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ho sete

CORRISPONDENZA DALL'AFRICA

HO SETE

Tramite questo sito vorrei far giungere a tutti gli amici di Stella Cometa e a tutti navigatori cercatori del bene e della verità, i miei auguri per la Pasqua del Signore. Che il Signore passi fortemente nella nostra vita e noi possiamo essere capaci di novità per noi e per l'umanità. Colgo questa occasione per informarvi sulla mia nuova missione nella diocesi di Machakos in Kenya. Dal 25 dicembre scorso vivo in questa grande diocesi, come prete Fidei Donum, cioè come prete diocesano inviato dal vescovo di Cosenza-Bisignano in missione nella diocesi di Machakos per un determinato tempo. Questo per esprimere la Cooperazione tra le chiese nell'unica grande Chiesa del Signore. Il vescovo Martin Kivuva mi ha accolto con affetto, riprendendo la tradizione di accogliere missionari bianchi, da tempo non più presenti in questa diocesi. A dire il vero, la diocesi è ricca di vocazioni. Non ha bisogno di missionari per impiantare la chiesa. Ma certamente ha bisogno ancora di ponti con altre chiese sorelle per essere incoraggiata e sostenuta nel cammino ecclesiale. Ed io sono qui per esprimere questa vicinanza. Sono stato incaricato di sostenere il DDS (Diocesan Developpement services). In pratica collaboro per la sezione che si interessa delle Small Homes per disabili. Sono piccole comunità di disabili che vivono accanto alle scuole elementari statali, per dare la possibilità ai disabili di studiare e di inserirsi nella società. La responsabilità di queste piccole comunità appartiene alle comunità scolastiche ma in effetti tutta la comunità (famiglie dei disabili, comunità civile, comunità cristiana) collabora per sostenere le Small homes. La diocesi collabora nella misura in cui riceve aiuti e sponsorizzazioni dall'esterno. In questi due primi mesi ho visitato tutte le 18 Small Homes ed ho potuto rendermi conto di persona delle necessità che hanno. Conto entro due mesi di avere in mano dei documenti per avviare il nostro lavoro di sostegno. Sul sito pubblicherò le richieste di aiuto. L'aiuto va in tante direzioni: acquisto letti, materassi, lenzuola, tavoli, sedie, carrozzelle, cisterne d'acqua, riparazioni carrozzelle, pavimentazione dei percorsi per arrivare alle classi, prolungamento dei dormitori, installazioni elettriche con pannelli solari, costruzioni di gabinetti, docce, cucine, sale di pranzo e intrattenimento, cisterne in cemento, costruzioni di nuove Small Homes, acquisto materiale per le small homes che hanno sezioni per l'apprendimento dei mestieri. Oltre a tutto questo ci sarà bisogno di assistenza per le operazioni, fisioterapia, tasse scolastiche e infine la creazione di un gruppo di sensibilizzazione per aiutare il mondo disabile a reclamare i propri diritti. Il lavoro è tanto. Non mi mancherà certamente il vostro sostegno. Ma il compito ancora più arduo è iniziare un ufficio speciale per l'Acqua, problema numero uno per tutta la popolazione. Vorremmo avviare un ufficio, dare un punto di riferimento alle comunità, sia per studiare i problemi dell'acqua, sia per preparare i progetti, sia per dotarsi di strumenti e dare risposte ai problemi, sia per creare ponti tra le comunità bisognose e le autorità locali, le organizzazioni, le associazioni di solidarietà, i singoli benefattori che spesso sono disponibili a sostenere progetti per l'Acqua. I problemi sono veramente immensi. Non abbiamo l'illusione di risolverli noi, ma se apriamo delle strade profetiche ed altri nel futuro continueranno su questa strada, noi avremmo fatto certamente la nostra parte. In questi giorni, pensando a queste cose, sento forte il grido di Gesù sulla croce: “Ho sete” . Si trattava anche di una sete fisica come accade a chi è inchiodato sul letto della sofferenza e domanda la carità di qualche goccia d'Acqua. Non daremo l'aceto della nostra indifferenza ma l'acqua viva della nostra solidarietà. Auguri. D. Battista


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