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Maggio 08: pensieri mariani

PENSIERI PER PENSARE

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Giorno 1 Maggio 2008

MARIA DONNA FERIALE


Santa Maria, donna feriale, liberaci dalle nostalgie dell’epopea, e insegnaci a considerare la vita quotidiana come il cantiere dove si costruisce la storia della salvezza.
Allenta gli ormeggi delle nostre paure, perché possiamo sperimentare come te l’abbandono alla volontà di Dio nelle pieghe prosaiche del tempo e nelle agonie lente delle ore.
E torna a camminare discretamente con noi, o creatura straordinaria innamorata di normalità, che prima di essere incoronata regina del cielo, hai ingoiato la polvere della nostra povera terra.


Giorno 2 Maggio 2008

MARIA, DONNA SENZA RETORICA


Santa Maria, donna senza retorica, la cui sovrumana grandezza è sospesa al rapidissimo fremito di un “fiat”, prega per noi peccatori, perennemente esposti, tra convalescenze e ricadute, all’intossicazione di parole.
Proteggi le nostre labbra da gonfiori inutili. Fa’ che le nostri voci, ridotte all’essenziale, partano sempre dai recinti del mistero e rechino il profumo del silenzio.
Rendici come te, sacramento della trasparenza.
E aiutaci, finalmente, perché nella brevità di un “sì” detto a Dio, ci sia dolce naufragare: come in un mare sterminato.

Giorno 3 Maggio 2008

MARIA, DONNA DELL’ATTESA


Santa Maria, vergine dell’attesa, donaci un’anima vigiliare. Giunti alle soglie del terzo millennio, ci sentiamo purtroppo più figli del crepuscolo che profeti dell’avvento. Sentinella del mattino, ridestaci nel cuore la passione di giovani annunci da portare al mondo, che si sente già vecchio. Portaci, finalmente, arpa e cetra, perché con te mattiniera possiamo svegliare l’aurora.
Di fronte ai cambi che scuotono la storia, donaci di sentire sulla pelle i brividi dei cominciamenti. Facci capire che non basta accogliere: bisogna attendere. Accogliere talvolta è segno di rassegnazione. Attendere è sempre segno di speranza. Rendici, perciò, ministri dell’attesa. E il Signore che viene, Vergine dell’avvento, ci sorprenda, anche per la tua materna complicità, con la lampada in mano.

Giorno 4 Maggio 2008

MARIA, DONNA INNAMORATA


Santa Maria, donna innamorata, insegnaci ad amare. E’ un’arte difficile che si impara lentamente perché si tratta di liberare la brace, senza spegnerla, da tante stratificazioni di cenere.
Amare significa “decentrarsi” cioè uscire da sé, togliersi di mezzo quando si rischia di compromettere la pace di una casa. Significa desiderare la felicità dell’altro, rispettare il suo destino. E scomparire, quando ci si accorge di turbare la sua missione.
Santa Maria, donna innamorata, facci percepire che è sempre l’amore la rete sotterranea di quelle lame improvvise di felicità che, in alcuni momenti della vita, ti trapassano lo spirito, ti riconciliano con le cose e ti danno la gioia di esistere.
Aiutaci perché in quegli attimi veloci di innamoramento con l’universo possiamo intuire che le salmodie notturne delle claustrali e i balletti delle danzatrici del Bolscioi hanno la medesima sorgente di carità. E che la fonte ispiratrice della melodia che al mattino risuona in una cattedrale è la stessa del ritornello che si sente giungere la sera….da una rotonda sul mare: “Parlami d’amore, Mariù”.

Giorno 5 Maggio 2008

MARIA, DONNA GESTANTE


Santa Maria, donna gestante, aiutaci ad accogliere come dono ogni creatura che si affaccia a questo mondo. Non c’è ragione che giustifichi il rifiuto. Non c’è violenza che legittimo violenza. Non c’è programma che non possa saltare di fronte al miracolo di una vita che germoglia.
Grazie, perché, se Gesù l’hai portato nel grembo nove mesi, noi, ci stai portando tutta la vita. Donaci le tue fattezze. Modellaci sul tuo volto. Trasfondici i lineamenti del tuo spirito.
Perché, quando giungerà per noi il
dies natalis, se le porte del cielo si spalancheranno dinanzi senza fatica, sarà solo per questa nostra, sia pur pallida, somiglianza con te.

Giorno 6 Maggio 2008

Maria, donna accogliente.


Santa Maria, donna accogliente, ostensorio del corpo di Gesù deposto dalla croce, accoglici sulle tue ginocchia quando avremo reso lo spirito anche noi. Dona alla nostra morte la quiete fiduciosa di chi poggia il capo sulla spalla della madre e si addormenta sereno. Tienici per un poco sul tuo grembo, così come ci hai tenuto nel cuore per tutta la vita. Compi su di noi i rituali delle ultime purificazioni. E portaci, finalmente, sulle tue braccia davanti all’Eterno. Perché solo se saremo presentati da te, sacramento della tenerezza, potremo trovare pietà.


Giorno 7 Maggio 2008

Maria, donna del primo passo.


Santa Maria, donna del primo passo, ministra dolcissima della grazia preveniente di Dio, “alzati” ancora una volta in tutta fretta, e vieni ad aiutarci prima che sia troppo tardi. Abbiamo bisogno di te. Non attendere la nostra implorazione. Anticipa ogni nostro gemito di pietà. Quando il peccato ci travolge, e ci paralizza la vita, non aspettare il nostro pentimento. Previeni il nostro grido d’aiuto. Corri subito accanto a noi e organizza la speranza attorno alle nostre disfatte e saremo sicuri del perdono, perché la felicità più grande di Dio è quella di ratificare ciò che hai deciso tu.


Giorno 8 Maggio 2008

Maria, donna Missionaria.


Santa Maria, donna missionaria, noi ti imploriamo per tutti coloro che hanno lasciato gli affetti più cari per annunciare il Vangelo in terre lontane. Sostienili nella fatica, ristora la loro stanchezza, proteggili da ogni pericolo. Rendili testimoni della gioia. Ogni volta che ritornano tra noi, profumati di trincea, fa che possiamo attingere tutti al loro entusiasmo. Anfora dello Spirito, riversa il suo crisma su di noi, perché ci metta nel cuore la nostalgia degli “estremi confini della terra”. E anche se la vita ci lega ai meridiani e ai paralleli dove siamo nati, fa che ci sentiamo egualmente sul collo il fiato delle moltitudini che ancora non conoscono Gesù. Fa che sulle nostre labbra le parole di speranza non suonino menzognere. Aiutaci a pagare con letizia il prezzo della nostra fedeltà al Signore. E liberaci dalla rassegnazione.

Giorno 9 Maggio 2008

Maria, donna di parte.


Santa Maria, donna di parte, noi ti preghiamo per la Chiesa di Dio, che, a differenza di te, fa ancora tanta fatica ad allinearsi coraggiosamente con i poveri. Aiutala a uscire dalla sua pavida neutralità. Dalle la fierezza di riscoprirsi coscienza critica delle strutture di peccato che schiacciano gli indifesi e respingono a quote subumane i due terzi del mondo. Ispirale accenti di fiducia. E mettile sulle labbra le cadenze eversive del Magnificat, di cui, talvolta, sembra che abbia smarrito gli accordi. Solo così potrà dare testimonianza viva di verità e di libertà, di giustizia e di pace. E gli uomini si apriranno ancora una volta alla speranza di un mondo nuovo.


Giorno 10 Maggio 2008

Maria, donna de primo sguardo.


Santa Maria, donna del primo sguardo, donaci la grazia della tenerezza. I tuoi occhi vestirono di carità il Figlio di Dio. I nostri invece, spogliano con cupidigia i figli degli uomini. Tu che hai portato sempre negli occhi incontaminati i riverberi della trasparenza di Dio, aiutaci perché possiamo sperimentare tutta la verità delle parole di Gesù:”La lucerna del corpo è l’occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce”. Perdonaci se i nostri sguardi sono protesi altrove. Se inseguiamo altri volti. Se corriamo dietro ad altre sembianze. Ma tu sai che nel fondo dell’anima ci è rimasta la nostalgia di quello sguardo. Anzi di quegli sguardi: del tuo e del suo. E allora, un’occhiata daccela pure a noi, madre di misericordia, soprattutto quando sperimentiamo che, a volerci bene, non ci sei rimasta che tu.

Giorno 11 Maggio 2008


MARIA, DONNA DEL PANE


Santa Maria, donna del pane, facci capire che il pane non è tutto. Che i conti in banca non bastano a renderci contenti. Che la tavola piena di vivande non sazia, se il cuore è vuoto di verità. Che se manca la pace dell’anima, anche i cibi più raffinati sono privi del sapore.
Perciò, quando ci vedi brancolare insoddisfatti attorno alle nostre dispense stracolme di beni, muoviti a compassione di noi, placa il nostro bisogno di felicità e torna a deporre nella mangiatoia, come quella notte facesti a Betlemme, il pane disceso dal cielo. Perché solo chi mangia di quel pane non avrà più fame in eterno.

Giorno 12 MAGGIO 2008


MARIA, DONNA DI FRONTIERA


Santa Maria, donna di frontiera, grazie per la tua collocazione accanto alla croce di Gesù. Issata fuori dell’abitato, quella croce sintetizza le periferie della storia ed è il simbolo di tutte le marginalità della terra; ma è anche luogo di frontiera, dove il futuro si introduce nel presente, allargandolo di speranza.
Nell’ora della morte, come hai fatto con Gesù, fermati accanto alla nostra solitudine. Sorveglia le nostre agonie. Non muoverti dal nostro fianco. Tendici la mano perché, se sul limitare della nostra salvezza ci sarai tu, passeremo la frontiera. Anche senza passaporto.

Giorno 13 MAGGIO 2008

MARIA, DONNA CORAGGIOSA


Santa Maria, donna coraggiosa, tu che sul Calvario, pur senza morire hai conquistato la palma del martirio, rincuoraci col tuo esempio e non lasciarci abbattere dalle avversità. Aiutaci a portare il fardello delle tribolazioni quotidiane, non con l’anima dei disperati, ma con la serenità di chi sa di essere custodito nel cavo della mano di Dio. E se ci sfiora la tentazione di farla finita perché non ce la facciamo più, mettiti accanto a noi. Siediti sui nostri sconsolati marciapiedi. Ripetici parole di speranza. E liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta. Così sia.

Giorno 14 MAGGIO 2008


Maria, donna in cammino


Santa Maria, donna della strada, prendici per mano e facci scorgere la presenza sacramentale di Dio sotto il filo dei giorni, negli accadimenti del tempo, nel volgere delle stagioni umane, nei tramonti delle onnipotenze terrene, nei crepuscoli mattinali di popoli nuovi, nelle attese di solidarietà che si colgono nell’aria. Verso questo santuari dirigi i nostri passi. Restituisci sapori di ricerca interiore alla nostra inquietitudine di turisti senza meta.
Se ci vedi allo sbando, sul ciglio della strada, fermati, Samaritana dolcissima, per versare sulle nostre ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza. E poi rimettici in carreggiata. Facci volgere gli occhi verso i monti da dove verrà l’aiuto e allora sulle nostre strade fiorirà l’esultanza del
Magnificat.

Giorno 15 MAGGIO 2008

MARIA, DONNA DEL RIPOSO


Santa Maria, donna del riposo,vogliamo pregarti per coloro che annunciano il vangelo.
Fermali quando la generosità pastorale li porta a trascurare la loro stessa persona. Richiamali al dovere dei riposo, allontanali dalla frenesia dell’azione, aiutali a dormire tranquilli. Perché lo stress apostolico non è incenso gradito al cospetto di Dio. Capiranno che tu non li esorti al disimpegno, ma a rimettere tutto nelle mani di Colui che dà fecondità al lavoro degli uomini.
Santa Maria, donaci il gusto della domenica facendoci riscoprire la gioia antica di fermarci sul sagrato della chiesa, a conversare con gli amici senza guardare l’orologio. Liberaci dall’affanno delle cose per capire che il segreto della pace interiore sta nel perdere tempo con Dio.


Giorno 16 MAGGIO 2008

Maria, donna del vino nuovo

Santa Maria, donna del vino nuovo, liberaci, ti preghiamo, dagli appagamenti facili. Dalle piccole conversioni sottocosto. Dai rapporti di comodo. Preservaci dalle false sicurezze del recinto, dalla noia della ripetitività rituale, dalla fiducia incondizionata negli schemi, dall’uso idolatrico della tradizione.
Santa Maria, donna del vino nuovo, noi ti ringraziamo, infine, perché con le parole: “Fate tutto quello che Egli vi dirà” tu ci affidi il potere di svegliare l’aurora anche nel cuore della notte.


Giorno 17 MAGGIO 2008

Maria, donna del silenzio.

Santa Maria, donna del silenzio, ammettici alla tua scuola. Tienici lontani dalla fiera dei rumori entro cui rischiamo di stordirci. Preservaci dalla morbosa voluttà di notizie, che ci fa sordi alla “buona notizia”. Rendici operatori di quell’ecologia acustica, che ci restituisca il gusto della contemplazione pur nel vortice della metropoli. Persuadici che solo nel silenzio maturano le cose grandi della vita: la conversione, l’amore, il sacrificio, la morte. Un’ultima cosa vogliamo chiederti, Madre Dolcissima, non ti allontanare dal nostro fianco nell’ora della prova, quando il sole si eclissa pure per noi. In quel momento rompi pure il silenzio: per dirci parole d’amore!
E sentiremo sulla pelle i brividi della Pasqua.
Prima ancora che si consumi la nostra agonia.

Giorno 18 MAGGIO 2008


Maria, donna obbediente.

Santa Maria, donna obbediente, tu che hai avuto la grazia di “camminare al cospetto di Dio”, fa che anche noi, come te, possiamo essere capaci di “cercare il suo volto”. Aiutaci a capire che solo nella sua volontà possiamo trovare la pace. E anche quando egli ci provoca a saltare nel buio per poterlo raggiungere, liberaci dalle vertigini del vuoto e donaci la certezza che chi obbedisce al Signore non si schianta al suolo, come in un pericoloso spettacolo senza rete, ma cade sempre nelle sue braccia.

Giorno 19 MAGGIO 2008


Maria, donna di servizio.

Santa Maria, serva del Signore, noi ti chiediamo di ammetterci alla scuola di quel diaconato permanente di cui ci sei stata impareggiabile maestra. Al contrario di Te, facciamo fatica a metterci alle dipendenze di Dio e stentiamo a capire che solo la resa incondizionata alla sua sovranità ci può fornire l’alfabeto primordiale per la lettura di ogni altro umano servizio.
Santa Maria, serva della Parola, dacci una mano perché sappiamo esserGli fedeli fino in fondo. Fa che il Vangelo diventi la norma ispiratrice di ogni nostra scelta quotidiana.
Santa Maria, serva del mondo, restituisci cadenze di gratuità al nostro servizio così spesso contaminato dalle scorie dell’asservimento. Tu che hai sperimentato le tribolazioni dei poveri, aiutaci a mettere a loro disposizione la nostra vita con i gesti discreti del silenzio e non con gli spot pubblicitari del protagonismo. Apri il nostro cuore alle sofferenze dei fratelli e donaci occhi gonfi di tenerezza e di speranza.

Giorno 20 MAGGIO 2008


Maria, donna vera.

Santa Maria, donna vera, icona del mondo femminile che ha intrapreso le strade dell’esodo, fa che le donne, in questa faticosa transumanza quasi da un’era antropologica all’altra, non si disperdano come gli ebrei “nel mare dei giunchi”, ma sappiano individuare i sentieri giusti che le portino lontano dalle egemonie dei nuovi filistei.
Santa Maria, donna vera, aiutaci a leggere la storia e a interpretare la vita. Aiutaci a ringraziare Dio che, se per umanizzare la terra si serve dell’uomo senza molto riuscirci, per umanizzare l’uomo vuol servirsi della donna: nella certezza che questa volta non fallirà.

Giorno 21 MAGGIO 2008


Maria, donna del piano superiore

Santa Maria, donna del piano superiore, facci contemplare dagli stessi tuoi davanzali i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi della vita: la gioia, la vittoria, la salute, la malattia, il dolore, la morte. Sembra strano, ma solo da quell’altezza il successo non farà venire le vertigini, e solo a quel livello le sconfitte impediranno di lasciarsi precipitare nel vuoto.
Santa Maria, donna del piano superiore, aiutaci a salire in alto con te, perché solo da certe postazioni lo sguardo potrà davvero allargarsi fino agli estremi confini della terra, e misurare la vastità delle acque su cui lo Spirito Santo oggi torna a librarsi.

Giorno 22 MAGGIO 2008

MARIA, DONNA CHE CONOSCE LA DANZA


Santa Maria, donna che ben conosci la danza, aiutaci a capire che il dolore non è l’ultima spiaggia dell’uomo. E’ solo il vestibolo obbligato da cui si passa per deporre i bagagli: non si danza col guardaroba in mano!
Facci comprendere che la festa è l’ultima vocazione dell’uomo. Accresci, pertanto, le nostre riserve di coraggio, raddoppia le nostre provviste di amore. Alimentaci le lampade della speranza. E fa che, nelle frequenti carestie di felicità che contrassegnano i nostri giorni, non smettiamo di attendere con fede colui che verrà finalmente a “mutare il lamento in danza e la veste di sacco in abito di gioia”.

Giorno 23 MAGGIO 2008


MARIA, DONNA DEL SABATO SANTO


Santa Maria, donna del Sabato Santo, raccontaci come, sul crepuscolo di quel giorno, ti sei preparata all’incontro col tuo figlio risorto. Quale tunica hai indossato sulle spalle? Quali sandali hai messo ai piedi per correre più veloce sull’erba? Come ti sei annodata sul capo i lunghi capelli di nazarena? Quali parole d’amore ti andavi ripassando segretamente, per dirgliele tutto d’un fiato non appena ti fosse apparso dinanzi?
Madre dolcissima, prepara anche noi all’appuntamento con Lui. Destaci l’impazienza del suo domenicale ritorno. Adornaci di vesti nuziali. Per ingannare il tempo, mettiti accanto a noi e facciamo le prove dei canti.
Perché qui le ore non passano mai.


Giorno 24 MAGGIO 2008


MARIA, DONNA DEL TERZO GIORNO


Santa Maria, donna del terzo giorno, strappaci dal volto il sudario della disperazione e arrotola per sempre, in un angolo, le bende del nostro peccato.
Confortaci col vino nuovo della gioia e con gli azzimi pasquali della solidarietà, donaci un po’ di pace. Impediscici di intingere il boccone traditore nel piatto delle erbe amare. Liberaci dal bacio della vigliaccheria. Preservaci dall’egoismo.
E regalaci la speranza affinchè, per noi come per Gesù, tu possa essere l’arbitra che, il terzo giorno, omologherà finalmente la nostra vittoria.

GIORNO 25 MAGGIO 2008

MARIA, DONNA CONVIVIALE


Santa Maria, donna conviviale, alimenta nelle nostre Chiese lo spasimo di comunione, aiutale a superare le divisioni interne, spegni i focolai delle fazioni, stempera le loro rivalità.
Guarda alle nostre famiglie in difficoltà, ricomponi gli antichi amori, ridesta i sogni di un tempo, riaccendi le speranze perdute.
Ti preghiamo per tutti i popoli della terra, lacerati dall'odio e divisi dagli interessi. Ridesta in loro la nostalgia dell'unica mensa, così che, spenti i rumori di guerra, mangino affratellati insieme pani di giustizia. Pur diversi tra di loro, sedendo attorno a te, torneranno a vivere in pace. E i tuoi occhi di madre, sperimentando qui in terra, quella convivialità delle differenze che caratterizza in cielo la comunione trinitaria, brilleranno finalmente di gioia.


GIORNO 26 MAGGIO 2008

MARIA, DONNA DEL POPOLO


Santa Maria, donna del popolo, insegnaci a condividere con la gente le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce che contrassegnano il cammino della nostra civiltà. Donaci il gusto di stare in mezzo, come te nel Cenacolo. Liberaci dall’autosufficienza e snidaci dalle tane dell’isolamento.
Tu che sei invocata nelle “favelas” dell’America latina e tra i grattacieli di New York, rendi giustizia ai popoli distrutti dalla miseria, e dona la pace interiore ai popoli annoiati dall’opulenza.
Ispira fierezza nei primi e tenerezza nei secondi. Restituiscili alla gioia di vivere. E intoneranno gli uni e gli altri, finalmente insieme, salmi di libertà.


GIORNO 27 MAGGIO 2008


Maria, donna bellissima

Santa Maria, donna bellissima, attraverso te vogliamo ringraziare il Signore per il mistero della bellezza. Egli l’ha disseminata qua e là sulla terra, perché, lungo la strada, tenga deste, nel nostro cuore di viandanti, le nostalgie insopprimibili del cielo.
Santa Maria, donna bellissima, aiutaci a superare le ambiguità della carne. Liberaci dal nostro spirito rozzo. Donaci un cuore puro come il tuo.
Santa Maria, donna bellissima, facci comprendere che sarà la bellezza a salvare il mondo e facci intuire che ogni bellezza della terra è appena un ruvido seme destinato a fiorire nelle serre di lassù.

GIORNO 28 MAGGIO 2008

Maria, donna elegante.

Santa Maria, donna elegante, dal momento che vestivi così bene, regàlaci, ti preghiamo, un po’ dei tuoi abiti. Aprici il guardaroba. Abituaci ai tuoi gusti. Lo sai bene, ci riferiamo a quei capi di abbigliamento interiore che adornarono la tua esistenza terrena: la gratitudine, la semplicità, la misura delle parole, la trasparenza, la tenerezza, lo stupore. Ti assicuriamo sono abiti che non sono ancora passati di moda. Anche se sono troppo grandi per le nostre misure, faremo di tutto per adattarli alla nostra taglia. E facci scoprire nello splendore della natura e dell’arte i segni dell’eleganza di Dio.

GIORNO 29 MAGGIO 2008

Maria, donna dei nostri giorni

Santa Maria, donna dei nostri giorni, vieni ad abitare in mezzo a noi. Fa che possiamo sentirti vicina ai nostri problemi. Non come Signora che viene da lontano a sbrogliarceli con la potenza della sua grazia, ma come una che, gli stessi problemi, li vive anche lei sulla sua pelle. Facci comprendere che la modestia, l’umiltà, la purezza sono frutti di tutte le stagioni della storia, e che il volgere dei tempi non ha alterato la composizione chimica di certi valori quali la gratuità, l’obbedienza, la fiducia, la tenerezza, il perdono. Ritorna, perciò, in mezzo a noi e offri a tutti l’edizione aggiornata di quelle grandi virtù umane che ti hanno resa grande agli occhi di Dio.

GIORNO 30 MAGGIO 2008

Maria, donna dell’ultima ora

Santa Maria, donna dell’ultima ora, disponici al grande viaggio. Aiutaci ad allentare gli ormeggi senza paura. Sbriga tu stessa le pratiche del nostro passaporto. Se ci sarà il tuo visto, non avremo più nulla da temere sulla frontiera. Aiutaci a saldare, con i segni del pentimento e con la richiesta di perdono, le ultime pendenze nei confronti della giustizia di Dio. Procuraci tu stessa i benefici dell’amnistia, di cui egli largheggia con regale misericordia. Mettici in regola le carte, insomma, perché giunti alla porta del paradiso, essa si spalanchi al nostro bussare.

GIORNO 31 MAGGIO 2008

Santa Maria, compagna di viaggio

Santa Maria, Madre tenera e forte, nostra compagna di viaggio sulle strade della vita,

asseconda il nostro desiderio di prenderti per mano e accelera le nostre cadenze di camminatori un po’ stanchi.
Santa Maria, Vergine del mattino,
donaci la gioia di intuire, pur tra le tante foschie dell’aurora, le speranze del giorno nuovo.
Santa Maria, Vergine del meriggio,
donaci l’ebbrezza della luce.
Fa che la luce della fede, non ci renda arroganti o presuntuosi,
ma ci doni il gaudio della tolleranza e della comprensione.
Soprattutto liberaci dalla tragedia che il nostro credere in Dio rimanga estraneo alle scelte concrete di ogni momento.
Santa Maria, Vergine della sera,
madre dell’ora in cui si fa ritorno a casa,
facci il regalo della comunione. Te lo chiediamo per la nostra Chiesa, per la nostra città, per le nostre famiglie, per tutti noi,
te lo chiediamo per il mondo intero, perché la solidarietà tra i popoli venga riscoperta come l’unico imperativo etico su cui fondare l’umana convivenza.


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